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Rete regionale sangue

Il sistema sangue è il risultato di un’importante sinergia tra Regione, Aziende sanitarie, Enti locali ed associazioni di volontariato. A partire dal 2008 l’assetto istituzionale si è adeguato alle novità introdotte nel sistema organizzativo nazionale dalla legge n. 219/2005. L’Assessorato regionale politiche per la salute elabora le linee programmatiche e di indirizzo e coordina l’attività delle Aziende sanitarie e della Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale, l’organismo rappresentativo di tutti i soggetti del sistema regionale. Il Centro regionale sangue (CRS) è la struttura di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, di intesa con la Consulta e in sinergia con il Centro nazionale sangue.

In Emilia-Romagna sono 13 le strutture trasfusionali ospedaliere: tre a Bologna, una in ciascuno dei Comuni capoluogo e una a Faenza. Per le donazioni sono attivi i Centri di raccolta sangue degli Ospedali, i Punti di raccolta sangue delle Associazioni di volontariato e, nella maggior parte dei Comuni, i punti di raccolta allestiti periodicamente in sedi delle Associazioni, in ospedali e poliambulatori delle Aziende sanitarie.
Le due più importanti associazioni di donatori volontari di sangue, in Emilia-Romagna, sono Avis e Fidas che garantiscono, ogni anno, 160 mila donatori attivi.

La Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale regionale

E’ un organismo consultivo e a carattere tecnico-scientifico, presieduto dall’Assessore regionale alle politiche per la alute e rappresentativo di tutti i soggetti del sistema trasfusionale regionale. La Consulta è la sede dove vengono preliminarmente predisposte e condivise le strategie programmatiche e di indirizzo, in stretta sinergia con il livello nazionale. Nella Consulta siedono i rappresentanti delle Associazioni dei donatori volontari Avis e Fidas, il cui contributo è determinante per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione del sangue. Spetta alla Consulta predisporre il Piano sangue pluriennale finalizzato a sviluppare l’assetto organizzativo per garantire la raccolta, controllare l’appropriatezza del consumo.

Il Centro regionale sangue (CRS)

Il Centro regionale sangue (CRS) è la struttura finalizzata a garantire l’autosufficienza regionale e a concorrere all’autosufficienza nazionale. Svolge funzioni di coordinamento e di controllo tecnico scientifico, di intesa con la Consulta e in sinergia con il Centro nazionale sangue. Il CRS è collegato con le strutture trasfusionali ospedaliere per lo scambio tempestivo di unità di sangue in relazione alle necessità dei servizi. Provvede all’invio di unità di sangue o plasma alle Regioni carenti secondo la programmazione stabilita dal Piano sangue pluriennale. Il CRS trasmette periodicamente i dati su raccolta e consumo all’Assessorato politiche per la salute della Regione.

Il Centro regionale sangue è collocato presso l’Azienda Usl di Bologna

CRS - Centro regionale sangue
Azienda Usl di Bologna
Ospedale Maggiore
Largo Nigrisoli, 2
40133 Bologna
tel. 051 3172954 - 051 3172955
fax 051 3172321