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Donazione di sangue: "Anche Noi ci siamo!!", campagna-invito rivolta agli operatori sanitari

Ferrara, 16 luglio 2010la copertina dell'opuscolo

"Anche Noi ci siamo!! Donare per prendersi cura degli altri ma anche di se stessi" è il titolo dell'opuscolo informativo sulla donazione di sangue, rivolto ai dipendenti dell'Azienda Usl e dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria.
L'opuscolo, presentato nel corso di un incontro con la stampa, è il primo step di una più ampia campagna di sensibilizzazione promossa dalle Aziende sanitarie ferraresi e dall'Avis per incentivare la donazione di sangue tra gli operatori sanitari. L'obiettivo è di creare una cultura della donazione, non più vissuta come una scelta personale, ma una necessità sociale.
Si tratta dell'unica esperienza regionale dedicata a questo target specifico ed è stata progettata proprio per aumentare il numero dei donatori, coinvolgendo in maniera capillare sempre più soggetti.
L'opuscolo sarà distribuito non a pioggia, ma verrà consegnato personalmente ai dipendenti, in occasione delle visite mediche, dal personale del Dipartimento interaziendale di prevenzione e protezione, appositamente formato.

L'opuscolo "Anche Noi ci siamo!!" offre alcune informazioni utili per meglio comprendere l'importanza della donazione di sangue, anche dal punto di vista dell'operatore sanitario. A una presentazione, in cui viene descritta anche l'organizzazione della rete regionale sangue dell'Emilia-Romagna, fanno seguito le informazioni che spiegano come funziona la donazione di sangue e a chi bisogna rivolgersi per diventrare donatori.
Questi i temi dei capitoli:
- "I primi passi per diventare donatore" (chi può donare, come si diventa donatore, frequenza della donazione, i tempi di recupero del sangue donato, i diritti del donatore);
- "Il valore civico della donazione" (l'operatore sanitario e la donazione del sangue, donare: un gesto di responsabilità);
- "Il sangue nel percorso della donazione" (le caratteristiche del sangue, la scomposizione del sangue e le diverse tipologie di donazione, la tecnica dell'aferesi, la distribuzione a fini trasfusionali).
Completano la pubblicazione, i riferimenti delle Aziende sanitarie e dell'Avis a cui rivolgersi per diventare donatore.

«I donatori di sangue fra gli operatori sanitari sono ancora relativamente poco numerosi», ha osservato Florio Ghinelli, presidente dell'Avis provinciale, introducendo l'incontro, «è quindi necessario tornare a parlare di donazione a tutto il personale. La visibilità del donatore è diminuita rispetto a un tempo: oggi le sacche di sangue sono a disposizione del medico in modo molto simile ad un farmaco. E’ invece indispensabile recuperare la dimensione umana della donazione. Con il progressivo aumento del fabbisogno di sangue, dovuto all’innalzarsi dell’età media della popolazione, è necessario aumentare il numero dei donatori, raggiungendo soprattutto i giovani e gli immigrati».

Fosco Foglietta, direttore generale dell’Azienda Usl  ha sottolineato come si tratti di una nuova prova dell’efficacia delle collaborazioni coordinate. «A mio parere, si tratta di una delle ultime forme sopravvissute di solidarietà sociale – ha osservato -  che ben evidenzia come il prendersi cura degli altri abbia ricadute positive sull’intero corpo sociale e sulla persona che dona».
Davide Fabbri, direttore sanitario dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, ricorda la storica collaborazione fra Avis e Ospedale Sant' Anna, che ha sempre raggiunto traguardi estremamente positivi.

Roberto Reverberi, direttore dell’Unità operativa Servizio di immunoematologia e trasfusionale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria, ha fatto il punto sulla situazione attuale: «La provincia di Ferrara è pressoché autosufficiente; si tratta di un grande risultato, ma per quanto riguarda la Regione purtroppo si nota un trend meno positivo. Stiamo passando dall’essere fra le regioni più altruiste al rischio di non essere più autosufficienti. Il fabbisogno di sangue aumenta ogni anno in media dell’1%, di più nel caso della nostra regione; si tratterà quindi non soltanto di trovare nuovi donatori, ma di trovarne di nuovi ogni anno. Donare il sangue dovrà diventare un vero e proprio dovere sociale».